Eventi – inGiro https://ingiro.perdomani.net Per viaggiare nel tempo ... i luoghi dell'archeologia in Italia Wed, 21 Oct 2009 17:56:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 “Castelli sul mare, itinerario fotografico attraverso l’Italia” in mostra a Castel del Monte https://ingiro.perdomani.net/eventi/mostre/castelli-sul-mare-itinerario-fotografico-attraverso-l%e2%80%99italia-in-mostra-a-castel-del-monte/ Sun, 16 Aug 2009 13:13:59 +0000 http://ingiro.perdomani.net/?p=119 Un percorso fotografico e pannellistico allestito nella splendida e imponente cornice di Castel del Monte (Andria) invita i visitatori che ammirano la pesante architettura del castello di Federico II a soffermarsi e a conoscere i castelli e le fortificazioni che furono realizzati lungo le coste italiane nel Medioevo con duplice scopo, mercantile e militare.

Il titolo della mostra, “Castelli sul mare, itinerario fotografico attraverso l’Italia“ rende chiaro il fine per la quale essa è stata realizzata: mostrare, attraverso le fotografie di Nicola Amato e Sergio Leonardi, i monumenti più caratteristici delle coste italiane, e attraverso di essi ripercorrere la storia della penisola tra Medioevo ed Età Moderna: una storia densa di eventi e di avvenimenti, di contrasti e di incontri che si svolsero nel mare e per colpa del mare. Molti gli esempi citati e presentati: l’Arsenale di Venezia, il Forte San Giorgio di Genova, il Maschio Angioino di Napoli, i castelli di Rapallo, Ischia, Otranto, Monopoli, Siracusa ed altri ancora.

Il lungo elenco ben documentato mira a spiegare i rapporti economici e sociali tra le genti del Mediterraneo, le ragioni storiche della costruzione di castelli sul mare e, soprattutto, vuole far conoscere un aspetto del ricco patrimonio architettonico italiano, quello dell’architettura militare marinara, i cui esemplari sono a tutt’oggi variamente fruibili dal pubblico.

La mostra, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio delle province di Bari e Foggia, e curata da Michela Tocci, Direttore di Castel del Monte, sarà visitabile fino al 30 settembre. E’ gratuita, ospitata nelle sale al piano terra di Castel del Monte.

INFO: Castel del Monte, Andria
0883 569997
www.casteldelmonte.beniculturali.it

Fonte:

http://archeoblog.net/2009/in-mostra-a-castel-del-monte-i-castelli-sul-mare/

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Ferrara – Busker’s Fest 2009. Dal 21 al 30 agosto più di 1000 artisti di strada da tutto il mondo https://ingiro.perdomani.net/eventi/spettacoli/ferrara-buskers-fest-2009-dal-21-al-30-agosto-piu-di-1000-artisti-di-strada-da-tutto-il-mondo/ Mon, 17 Aug 2009 11:54:48 +0000 http://ingiro.perdomani.net/?p=128 Dal 21 al 30 agosto 2009, la più grande festa di arte di strada al mondo, ormai riconosciuta come una prestigiosa vetrina per gli artisti, ma anche come occasione di divertimento, conoscenza e meraviglia per spettatori provenienti da tutta Italia e in misura considerevole anche dall’estero, sbarca nell’impareggiabile cornice offerta dalla città di Ferrara, sempre più meta di turisti grazie alla sue molteplici iniziative culturali, all’importanza del suo patrimonio artistico e al fascino delle sue atmosfere.

ferrara - busker fest - 2009

Grazie al Ferrara Buskers Festival – anticipato all’anteprima del 21 agosto a Comacchio, con l’esibizione del roster al completo a partire dalle 21,30 – il mondo si incontra nella città estense.

I numeri dicono che la 22esima edizione sarà in grado di confermare e superare il successo delle precedenti: 304 spettacoli differenti tra quelli di gruppi accreditati e quelli di formazioni invitate, oltre 1.000 artisti in rappresentanza di 34 nazioni dei 5 continenti. La Croazia, Paese ospite, presente con 4 gruppi, tributerà un omaggio al Festival con un grande uovo dipinto da pittori di Koprivnica in un caratteristico e tradizionale stile naif dedicato a Ferrara e alla rassegna.

Da Sabato 22 a Domenica 30 agosto, dopo l’anteprima di Comacchio, gli artisti saranno attivi dalle 18 alle 24 nei giorni feriali e dalle 17 alle 20 domenica 23 e domenica 30 (di seguito , a partire dalle ore 21.00, concerti on stage al Ferrara Music Park con i musicisti del Festival). E dopo mezzanotte la festa continua con Buskernight, al Ferrara Music Park e alla Buskershouse.

Info e programma completo:
www.ferrarabuskers.com

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Gli affreschi di Mantegna risplendono a Belgrado https://ingiro.perdomani.net/eventi/mostre/gli-affreschi-di-mantegna-risplendono-a-belgrado/ Wed, 21 Oct 2009 17:56:07 +0000 http://ingiro.perdomani.net/?p=135 ANDREA MANTEGNA: GLI AFFRESCHI DELLA CAPPELLA OVETARI A PADOVA, UN TESORO “RITROVATO”
Belgrado, Serbia, Istituto Italiano di Cultura
23 ottobre – 20 novembre 2009

L’Italia propone a Belgrado un caso emblematico di un “recupero impossibile”, quello degli affreschi del Mantegna alla Cappella Ovetari a Padova.

La mostra “Andrea Mantegna. Gli affreschi della Cappella Ovetari a Padova. Un tesoro ritrovato” sarà allestita dal 23 ottobre al 20 novembre nella capitale serba presso l‘Istituto Italiano di Cultura per iniziativa dell’Ambasciata d’Italia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con la Diocesi di Padova, la Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici del Veneto e la Regione del Veneto.

Mantegna -cappella ovetari

La storia è nota: la celebre Cappella affrescata da Andrea Mantegna e, con lui, da Antonio Vivarini, Giovanni d’Alemagna, Bono da Ferrara, Ansuino da Forlì e Nicolò Pizolo, venne letteralmente disintegrata l’11 marzo 1944. Ciò che restava di un grande capolavoro della storia dell’arte erano decine migliaia di frammenti di varie proporzioni, quasi tutte minuscole. Con oltre 1.800 frammenti Cesare Brandi, già negli anni quaranta, ricompose la scena raffigurante il Martirio di San Giacomo, mentre il resto venne stivato, in modo indifferenziato, in gradi cassoni, dove il tutto è rimasto sino al 2001.

Nel 2001, grazie alla convenzione stipulata tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la Curia Diocesana, la Soprintendenza competente sul territorio e l’Università di Padova, prese avvio una straordinaria avventura: con l’aiuto di una strumentazione multimediale innovativa, realizzata da docenti e tecnici dell’Università patavina con il sostegno della Fondazione, i minuscoli frammenti sono stati tolti dalle casse in cui avevano riposato per quasi mezzo secolo, sono stati classificati uno per uno (quelli di dimensioni superiori al centimetro quadrato sono risultati essere 80.735), poi scannerizzati e infine controllati tramite il computer che li ha confrontati tra loro, sulla base delle immagini fotografiche degli affreschi scomparsi. Ciò nel tentativo di ricomporre, per quanto possibile, il più gigantesco puzzle della storia dell’arte.

All’occhio elettronico si è aggiunto quello degli esperti come Gian Luigi Colalucci, Carlo Giantomassi e Donatella Zari, che hanno applicato i minuscoli brani pittorici, identificati con certezza, nella loro ubicazione originaria, fissandoli su pannelli fotografici riproducenti in scala 1:1 gli affreschi perduti. Pur nell’inevitabile frammentarietà dell’esito, si è così compiuto un passo significativo nel tentativo di recuperare lo straordinario ciclo pittorico mantegnesco; recupero certamente incompleto, ma in parte ancora incrementabile in futuro. L’occasione è stata eccezionale, sotto gli aspetti tecnici e scientifici, e gli esiti ottenuti comunque insperati: oggi, altri brani pittorici molto importanti sono stati tolti all’oblio e finalmente ricollocati al loro posto.

A Belgrado, insieme con lo storico modello ligneo della chiesa danneggiata e con materiali iconografici e filmati, saranno esposti alcuni emozionanti esempi di scene ricomposte con ciò che rimane dei frammenti originali. Raggiungeranno la sede espositiva i due grandi pannelli relativi alla scena del “Martirio di S. Giacomo”, questi ultimi ricomposti sotto la direzione di Cesare Brandi, allora direttore dell’Istituto Centrale del Restauro, negli anni immediatamente successivi al conflitto, ed altri due con la raffigurazione del “Padre Eterno benedicente“, oltre ad altri lacerti con raffigurazioni di Serafini e di elementi decorativi, quali libri, festoni e racemi.

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Sinnai (CA) – Fiera del cestino e dell’artigianato https://ingiro.perdomani.net/eventi/fiere/sinnai-ca-fiera-del-cestino-e-dell%e2%80%99artigianato/ Sun, 16 Aug 2009 13:30:22 +0000 http://ingiro.perdomani.net/?p=123 La fiera del cestino e dell’artigianato si sposta da Sinnai a Solanas. L’appuntamento è sino al 23 agosto al Centro di educazione ambientale della località turistica invasa dai bagnanti.

A visitare la fiera saranno anche i turisti che affollano l’intera costa sud orientale visto che Solanas è facilmente raggiungibile da Torre delle Stelle, Villasimius e dal Sarrabus. L’iniziativa è del gruppo folk Sinnai con la collaborazione del Comune, Con i cestini in giunco e fieno, saranno esposti tappeti e arazzi, coltelli, antichi strumenti, legni intarsiati, miele, dolci tipici, vini ed altri prodotti gastronomici. Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, la fiera è rimasta aperta a Sinnai nella sede del Centro pilota di via Piave.

Sinnai - fiera dei cestini e dell'artigianato 2009

L’arte del cestino fa parte della storia di Sinnai. Ma ormai sono poche le cestinaie ancora sulla breccia. Un’arte insomma che rischia di scomparire e che si sta cercando di salvare anche attraverso questa fiera che si ripete ormai da tantissimi anni. Da un po’ di tempo la Fiera viene organizzata anche a Solanas proprio nel momento della maggiore presenza turistica. Una scelta finora azzeccata.

L’appuntamento si inserisce tra le manifestazioni dell’Estate sinnaese che iniziata a luglio è stata già caratterizzata da serate musicali e folcloristiche a Sinnai e Solanas.

Gli appuntamenti proseguiranno il 16 agosto, alle 22, con uno spettacolo di cabaret con Ignazio Deligia ”Recital 2009′‘; il 20 agosto, alle 21.30, animazioni e balli; il 21, alle 21.30, spettacolo folcloristico con i gruppi folk città di Sinnai, Folk Sinnai e S’Arrodia. Si chiude il 22 agosto, sempre alle 21.30, con ‘Is cerbus’.

Tra le strade di Solanas, si ripeterà una delle più note parodie del carnevale tipico di Sinnai. La caccia al cervo. Un appuntamento destinato a offrire le emozioni di sempre. Tra le strade si apposteranno i cacciatori con i fucili pronti a sparare non appena la maschera del cervo uscirà allo scoperto. E alla fine della battuta di caccia sarà festa grande. Come nella vera caccia grossa. Lo stesso giorno, la conclusione della serata sarà affidata ad uno spettacolo con organetto e launeddas organizzato dalla Pro Loco e dall’associazione Is cerbus.

Fonte:

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/News/139518

http://www.artistiperhobby.it/sinnai.html

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