Sequals (PN)

Sequals è un piccolo comune in provincia di Pordenone, comprende le due frazioni di Lestans e Solimbergo.

Come arrivare:
Arrivando dal Veneto, dall’autostrada A4, a Portogruaro, immettersi sulla A28 direzione Pordenone fino all’uscita Cimpello. Da qui imboccare la Superstrada Cimpello – Sequals fino a Sequals.

Breve storia del luogo:
Le prime notizie di Sequals risalgono al XII secolo, in una bolla in cui si fa riferimento alla costruzione di un castello nella “villa di Sequals”, ovvero il castello di Solimbergo.
Dopo lunghe vicende patriarcali nel XVI secolo Sequals passò in mano alla Serenissima, sotto il comando della famiglia Savorgnan.
In questo periodo cominciò lo sviluppo del paese da piccolo villaggio a cittadina.

Cose da vedere:

1) Villa Carnera: è la casa del grande campione di pugilato Primo Carnera, il Gigante Buono, nato appunto a Sequals nel 1906 e morto nel 1967 (la tomba si trova nel cimitero di Sequals, a pochi passi dalla Villa). La Villa è stata costruita da Carnera nel 1932, l’anno prima della sua vittoria del Campionato dei Pesi Massimi, non è la sua casa natale ma quella in cui morì. La villa è ora di proprietà comunale ed è luogo di mostre su temi inerenti a Primo Carnera ed al pugilato.
La villa è aperta al pubblico nei mesi estivi (aprile-ottobre) tutti i fine settimana: venerdì 16-19, sabato e domenica con orari 10.00-12.30, 15.00-19.00. L’ingresso è gratuito.

La zona visitabile comprende il piano nobile della casa, la zona notte e la palestra privata del campione.
La Villa è basata su un gusto di epoca vittoriana, molto borghese. I mobili sono ricchi di intagli e lavori, i pavimenti ed i soffitti sono realizzati da artigiani esperti, spesso di Sequals (i pavimenti sono in terrazzo veneziano). La costruzione della Villa venne affidata a Luigi Plateo e Mariano Pittana, suo cognato. La villa venne progettata seguendo mode estere, non ancora comparse in Italia, come la terrazza semi coperta.

Insieme alla zona residenziale venne anche progettata la palestra, di cui Carnera stesso diede le misure per il ring all’americana, di cui sono ancora presenti i quattro pali angolari. La palestra è inoltre addossata al garage, segno distintivo per l’epoca nella pedemontana friulana, il quale era a doppia entrata. Carnera infatti possedeva una Chrysler, macchina molto lunga, che richiedeva due portoni, uno per l’entrata ed uno per l’uscita, per evitare difficili manovre.

2) Chiesa di San Zenone, metà 1400.
Si trova lungo la strada che collega Sequals alla frazione Lestans. E’ stato provato che nel luogo della fondazione della cappella vi era in precedenza un altro luogo di culto risalente forse al X secolo. Il porticato in pietra risale al XVII secolo. L’interno purtoppo è quasi spoglio a causa dei recenti furti di affreschi e sculture. Il primo documento che cita la chiesetta risale al 1289 e riguarda il lascito di alcuni denari alla chiesetta. Nel 1999 l’interno della chiesa è stato indagato con dei saggi archeologici che hanno portato alla luce tracce dell’edificio precedente e hanno fatto interpretare la grande lastra sull’altare come un riutilizzo di una probabile prietra sepolcrare precedente. Lo scavo chiarì inoltre le fasi di costruzione della chiesetta, fino al raggiungimento del suo attuale aspetto nel XIV secolo (datazione fornite dal ritrovamento di una moneta in strato), in seguito alla distruzione della chiesa precedente ed alla sua riedificazione.
Nei pressi di questa chiesetta venne ritrovata nel 1982 la famosa placchetta bronzea raffigurante “i Re Magi da Erode”, ora al museo di Cividale, di cui una copia è visibile al Museo Archeologico di Lestans.

3) Chiesa di San Nicolò, Sequals. Decorazioni di Giovanni Antonio Pilacorte e gli affreschi di Marco Tiuzzi, parzialmente riapparsi nei restauri post terremoto del 1976. Un ulteriore danneggiamento risultò dalla parziale distruzione della chiesa in seguito al terremoto del 1976.

4) Villa Savorgnan, Lestans. Uno dei pochi esemplari di villa veneta a nord di pordenone, risalente al 1500 ma con restauri sei e settecenteschi causati da un grosso incendio dovuto a cause politiche. La villa è stata abitata fino al Settecento. Preziosi i pavimenti in terrazzo veneziano, arte che affonda le sue radici proprio a Sequals con l’apertura delle prime botteghe artigiane di terrazzo e mosaico a fine Seicento (ricordiamo come uno dei maestri del campo Giandomenico Facchina, che lavorò in tutto il mondo nei più prestigiosi palazzi, ad esempio al Louvre e all’Opera di Parigi.)
La Villa ora è di proprietà comunale ed è sede di iniziative culturali.
– In questo palazzo trova inoltre sede il Museo Archeologico in cui sono esposti i reperti archeologici dei comuni di Meduno, Sequals, Travesio, Castelnovo, Pinzano e Spilimbergo, che variano da un periodo preistorico al medioevo raccolti dall’associazione Archeo 2000.
Il Museo è aperto il sabato pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00. Per visite guidate chiamare il numero 0427.789111.

5) Castello di Solimbergo. Castello di epoca medievale.

Resti archeologici del comume di Sequals:

1. Periodo preistorico e protostorico:

Lungo la statale che porta da Sequals a Usago, lo stesso parroco afferma di aver raccolto manufatti di selce, al momento non suffragata dai sopralluoghi moderni, che non hanno provato l’ipotesi di un insediamento vero e proprio ma di una frequentazione della zona in epoca preistorica, precisamente nel periodo Musteriano, nel Paleolitico Medio (80.000-35.000 a.C.).

Al chilometro 48 della strada statale che collega Sequals e Solimbergo è forse da ricercarsi un insediamento protostorico databile dal Bronzo Medio-Recente al Bronzo Finale (1.500-1.150 a.C.). La notizia proviene dal vecchio parroco del paese, Don Luigi Cozzi, che riferì di aver raccolto in luogo ceramica protostorica in superficie post aratura. I recenti studi non hanno trovato tracce dell’insediamento, ma soltanto un area di frequentazione provata dalla numerosità dei reperti ceramici.

Al Casale Bit lungo la zona della bonifica negli anni 50 Don Luigi Cozzi, prima della bonifica, trovò un elevazione del terreno oggi scomparsa con una forte concentrazione di ceramica protostorica.

Lungo la strada Sequals-Solimbergo, deviando verso il castello a quota 315, la toponomastica ricorda un luogo denominato Cistiliri. Don Luigi Cozzi afferma di aver ritrovato in questa località della ceramica protostorica, ma l’esplorazione moderna non ha trovato traccia di insediamento protostorico.

2. Periodo Romano:

A San Zen e di fronte al Cimitero a Lestans sono stati trovate nel primo un ampia area con concentrazione di frammenti di tegole e mattoni di epoca romana e nel secondo tracce di un insediamento, provato anche dalla presenza di tessere musive. In via dei Tigli a Lestans è stata trovata una necropoli durante la costruzione di case. Vennero recuperati i corredi di alcune tombe comprendenti vasi, lucerne, balsamari, fibule ed alcune monete. La porzione di necropoli indagata rimanda ad un periodo di utilizzo che va dal I al II sec.d.C.

A Solimbergo, in località Santa Fosca è stata trovata traccia di una necropoli romana tardo antica, secondo le segnalazioni di Don Luigi Cozzi che racconta il rinvenimento di ossa , ma il sopralluogo non ha rivelato altro che laterizi sparsi sul terreno.

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